La Storia
Ze’ del Pino tra storia e tradizioni
Alla Scoperta di Salvo Salvi: L'Anima di Barga
Immagina di passeggiare per le strade di Barga, una cittadina toscana ricca di storia e di fascino.
Tra le sue antiche mura e i vicoli lastricati, c'è un nome che risuona con particolare rispetto:
Salvo Salvi.
La storia di Salvo Salvi è intrecciata indissolubilmente con quella della sua famiglia, i Salvi, una delle
più antiche e rispettate di Barga. Dai notai agli avvocati, dai politici ai sacerdoti, i Salvi hanno
sempre giocato un ruolo fondamentale nella vita della città.
Ma chi era costui?...
Celebrando Salvo Salvi, eroe del popolo di Barga, il poeta Giovanni Pascoli dettò l’epigrafe della targa
MDCCCXLIV MCMIII
A SALVO SALVI MILITE DELL’ESERCITO ROSSO CHE COMBATTENDO GIUNSE IN VISTA DI TRENTO E NE RITORNÓ UBBIDENDO I CONTERRANEI DI BARGA E COREGLIA DA LUI BENE AMATI CONSIGLIATI AMMINISTRATI
PP. NELMCMV
G. PASCOLI
Barga: Una Gemma della Garfagnana
SCOPRI IL SUON AUTENTICO FASCINO
Il pittoresco comune di Barga, immerso nel cuore della Garfagnana, è una gemma della Toscana da esplorare con calma. Con meno di 10.000 abitanti, Barga è un’oasi di tranquillità e bellezza, riconosciuta come parte del movimento Cittaslow e insignita dei titoli di “Uno dei Borghi più Belli d’Italia” e “Bandiera Arancione” dal Touring Club Italiano. La sua posizione quasi al confine con l’Emilia Romagna potrebbe averle negato l’afflusso turistico che merita, ma una visita a questa città è imperdibile durante un viaggio in Toscana. Barga offre un punto di partenza ideale per esplorare la pittoresca regione della Garfagnana, con le sue colline, montagne e borghi intatti. Tra le sue attrazioni principali, il Duomo di San Cristoforo e la Chiesa della Santissima Annunziata risplendono con la loro architettura antica e le opere d’arte sacra. La Casa Museo Giovanni Pascoli, situata a Castelvecchio Pascoli, offre un’intima incursione nella vita del celebre poeta. Nei dintorni di Barga, luoghi come l’Orrido di Botri e il Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano invitano a esplorare la bellezza naturale e l’architettura affascinante della regione.
Il Comune di Barga all’inizio della Guerra 1915-18
a cura di Giovanni Pascoli
l'ora di barga
“L’ora di Barga” è una poesia scritta da Giovanni Pascoli. Fa parte della raccolta Canti di Castelvecchio ed è stata pubblicata per la prima volta nel 1900.
Al mio cantuccio, donde non sento se non le reste brusir del grano, il suon dell’ore viene col vento dal non veduto borgo montano: suono che uguale, che blando cade, come una voce che persuade. Tu dici, È l’ora; tu dici, È tardi, voce che cadi blanda dal cielo. Ma un poco ancora lascia che guardi l’albero, il ragno, l’ape, lo stelo, cose ch’han molti secoli o un anno o un’ora, e quelle nubi che vanno. Lasciami immoto qui rimanere fra tanto moto d’ale e di fronde; e udire il gallo che da un podere chiama, e da un altro l’altro risponde, e, quando altrove l’anima fissa, gli strilli di una cincia che rissa. E suona ancora l’ora, e mi manda prima un suo grido di meraviglia tinnulo, e quindi con la sua blanda voce di prima parla e consiglia, e grave grave grave m’incuora: mi dice, È tardi; mi dice, È l’ora. Tu vuoi che pensi dunque al ritorno, voce che cadi blanda dal cielo! Ma bello è questo poco di giorno che mi traluce come da un velo! Lo so ch’è l’ora, lo so ch’è tardi; ma un poco ancora lascia che guardi. Lascia che guardi dentro il mio cuore, lascia ch’io viva del mio passato; se c’è sul bronco sempre quel fiore, s’io trovi un bacio che non ho dato! Nel mio cantuccio d’ombra romita lascia ch’io pianga su la mia vita! E suona ancora l’ora, e mi squilla due volte un grido quasi di cruccio, e poi, tornata blanda e tranquilla, mi persuade nel mio cantuccio: è tardi! è l’ora! Sì, ritorniamo dove sono quelli ch’amano ed amo[1].
In Onore di Salvo Salvi "L'uomo giusto di Barga"
Commemorazioni del Centenario
Maggio 1903 - Maggio 2003
Chi era Salvo Salvi
IL CUSTODE DELLA MEMORIA DI BARGA
- Nato a Barga nel 1844 e morto nel 1903, Salvo Salvi è il membro più illustre della famiglia. Combatté volontario con Garibaldi nella III Guerra d’Indipendenza e, successivamente, divenne avvocato e amministratore locale, fino a ricoprire la carica di sindaco di Barga.
- Salvi era stimato e amico del poeta Giovanni Pascoli, che lo commemorò con un discorso intitolato “L’uomo giusto di Barga”. Pascoli lodò Salvi come incarnazione della Barga austera, leale e laboriosa.
- Salvo Salvi amava trascorrere l’estate a Lama, preferendo la tranquillità della sua casa immersa nei boschi agli agi del palazzo di Sommocolonia. Piantò tredicimila alberi tra abeti, pini e faggi, creando un’oasi di serenità.
- Durante la Seconda Guerra Mondiale, Lama fu devastata dai bombardamenti. Dopo la guerra, gli abitanti ripopolarono la zona, ma le difficoltà portarono a un nuovo abbandono. Fu Guido Salvi, maggiore della Milizia Nazionale Forestale e poi suo figlio, a prendersi cura della terra di Lama, mantenendo viva l’eredità di Salvo Salvi.
- Oggi, l’amore per Lama è stato trasmesso fino ai giorni nostri, mantenendo vivo il legame con la natura e la storia di questi luoghi incantevoli.
“ Chè egli era l’uomo a cui tutti ricorrevano e di cui nessuno poteva fare a meno.
Egli era, in certo modo, il distributore dei buoni campetti, delle buone selve, ai forti e serii contadini di qui, che dopo essersi trasformati oltre Alpi e oltre Oceano in commercianti e industriali di città, e aver detto yes o ja per lunghi lunghi anni, tornavano a ridire il natio
dolce sì, e riprendevano, ma da padroni, liberi e indipendenti, il domestico marrello e il vecchio pennato....
”
Giovanni Pascoli - estratto da “Pensieri e discorsi
L’uomo giusto di Barga"
da “Pensieri e Discorsi”
“L’ UOMO GIUSTO DI BARGA”
Il brano descrive un angolo tranquillo e suggestivo di Barga, un luogo ideale per riflettere e assaporare le emozioni personali. La via conduce al Castello di Barga, che comprende il Duomo, un antico sepolcreto e un verde sagrato, luoghi carichi di storia e significato per la comunità locale. L’autore racconta la figura di Salvo Salvi, un uomo giusto e rispettato, importante per la comunità, che ha dedicato la sua vita a servire gli altri come consigliere, avvocato e sindaco. Salvi ha rappresentato un modello di integrità, aiutando i cittadini a tornare alla loro terra dopo esperienze all’estero e promuovendo una pacifica rivoluzione sociale basata sul lavoro e l’uguaglianza. Anche nei suoi ultimi giorni, Salvi ha continuato a lavorare e a prendersi cura dei suoi concittadini. La sua morte è stata dolorosa ma ha lasciato un’eredità duratura di buone opere e un esempio di vita dedicata al bene comune.
Giovanni Pascoli
(31 dicembre 1855 - 6 aprile 1912)
“Conoscete, o cittadini e forestieri, l’angolo più quieto della quieta Barga, l’angolo fatto perchè chi abbia segreti motivi di gioia o tristezza, vi si fermi ad assaporarla, la sua tristezza o la sua gioia? Strada erbita, vecchie case, soglie consunte...
”
Giovanni Pascoli - Pensieri e discorsi
L’uomo giusto di Barga
Vi invitiamo a scoprire non solo la bellezza mozzafiato dei paesaggi di Barga, ma anche la ricca storia e le tradizioni che rendono questo luogo unico.
Passeggiando per le antiche strade, potrete immergervi in un'atmosfera di tranquillità e riflessione, proprio come fecero generazioni di Barghigiani prima di voi.
Venite a esplorare il Castello, il Duomo e i sentieri silenziosi che raccontano storie di gioia, sacrificio e comunità. Lasciatevi ispirare dall'eredità di figure come Salvo Salvi, il “giusto” custode di queste terre, e sentitevi parte di una storia che continua a vivere.
Ze’ del Pino vi aspetta per regalarvi un'esperienza indimenticabile, dove ogni momento della Vostra vacanza è un invito a sognare e a riflettere.
LE CAMERE
Le 12 stanze del nostro agriturismo inclusivo si trovano al piano terreno e primo di un casolare storico sapientemente ristrutturato.
LA STORIA
Scopri la bellezza mozzafiato dei paesaggi di Barga, e ma la sua storia ricca di tradizioni che rendono questo luogo unico.
RISTORANTE
Scopri la nostra Cucina tradizionale rispettosa degli ingredienti e dei sapori tipici di questo splendido territorio naturale.